Rodrigo in carta e ossa

Oggi, tanto per cambiare, ho una storia da raccontarvi.

Vi ricordate di Rodrigo, l’omino di pan di zenzero ribelle e furfante? Quello che non voleva essere mangiato per nessuna ragione, quello che voleva a tutti i costi scalare la piramide alimentare? Il biscotto intraprendente che qualche anno fa scappò di casa, proprio la notte di Natale? Ebbene, oggi la mia storia parla di lui.

Sapete, è proprio un tipo tosto, questo signor Rodrigo! È un biscotto glassato, un biscotto coi fiocchi! Un po’ di tempo fa mi convinse ad andare a trovare un certo signore, che di mestiere fa l’editore. “Parlagli di me!” mi disse “Raccontagli le mie avventure! Gli piaceranno di certo, anzi, ti dirò di più, ne sarà entusiasta!”. Fu così che invogliata dalle sue preghiere, ma ancora un po’ titubante, mi recai da quest’uomo simpatico, che di nome fa Simone e di cognome fa Estero. E vi dirò che quel birbante di un biscotto aveva proprio ragione: al signor Simone Estero, la storia di Rodrigo piacque così tanto, ma così tanto, che disse sarebbe stato un vero peccato tenerla nascosta dentro un cassetto. “Scriviamo! Editiamo! Stampiamo!” ripeteva soddisfatto “Facciamo sì che Rodrigo diventi di carta!”

Ed eccoci finalmente arrivati a oggi. Dopo mesi di grandi fatiche, dopo settimane passate a scrivere, leggere, rileggere, correggere, tagliare, riscrivere, rileggere e ancora correggere, Rodrigo è ufficialmente diventato un libro in carta e ossa. Per essere precisi il titolo del racconto edito è “Rodrigo. Storia di un pan di zenzero” e, per essere ancora più precisi, si tratta di una narrativa per la scuola primaria: ciascun capitolo del libro è accompagnato da schede didattiche, pensate per aiutare bambini volenterosi e maestre puntigliose ad approfondire il testo.

Rodrigo poi, che diciamocela tutta, è un biscotto abbastanza vanitoso, ha voluto letteralmente metterci la faccia! E allora, grazie alla formidabile matita del mio amico Giuseppe D’Anna, la storia è anche accompagnata da splendide illustrazioni, tutte da colorare!

Insomma, grazie alla caparbietà di quel furbacchione di Rodrigo, è venuta fuori una cosa simpatica. Una storia da far gola a tutti i più grandi mangioni del pianeta. Come tutte le prime edizioni, è di certo un’opera acerba e imperfetta. Ma se i primi passi sono sempre i più difficili da compiere, io e Rodrigo ci auguriamo di poter crescere e imparare lungo la strada.

Non siete curiosi, almeno un po’?

copertina_rodrigo

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